Family

Less is more – I giochi dei bambini

Se anche tu hai calpestato un mattone Lego per la decima volta in un solo giorno provando un dolore indescrivibile sai di cosa parlo. Di quella voglia irrefrenabile di buttare tutti i giochi dei tuoi figli, TUTTI, per non vederli mai più in giro, per terra, in cucina, dentro la lavatrice, dietro le tende…

E poi diciamocelo, i nostri bambini hanno troppi giocattoli, li accumulano – anche per colpa nostra! – non riuscendo poi a sfruttarli davvero o a concentrarsi su ogni singolo gioco, che li annoia dopo pochissimo tempo.

Giocattoli che corrispondono alle inclinazioni del momento

I bambini dovrebbero giocare con le cose che li interessano in base alla loro età e alle loro inclinazioni attuali; si verificano delle “ondate di interesse” che possono essere incoraggiate con un banale stratagemma: conservare temporaneamente i giocattoli in cantina o in soffitta, tirandoli fuori a turno rinnovando l’effetto novità! Un eccesso di offerta (questo non cambia a nessuna età) inibisce l’immaginazione e favorisce l’inevitabile arrivo della NOIA – LA maledettissima che porta con sé pianti isterici, capricci e insoddisfazioni. Dunque, meno cose rimangono quotidianamente nel campo visivo dei nostri amati pargoli, meglio è!

Il caos in casa. Condizione inevitabile? Non necessariamente

I bambini felici rendono genitori e nonni felici ed è tutto bellissimo 🙂 quindi, se i bambini sono felici quando compriamo loro tanti giochi, perché non farlo? Perché è un ragionamento sbagliato di cui vi pentirete amaramente dopo anni, nonostante le vostre nobili intenzioni… quando i giocattoli saranno sostituiti da videogame, vestiti firmati, biglietti per feste e concerti, telefonini di ultima generazione etc. etc.Quindi cominciamo subito con IL NON FARCI SFUGGIRE LA SITUAZIONE DI MANO! Prima di ogni acquisto è meglio fermarsi un attimo – accettati i consigli di amici e parenti – e domandarsi: Il mio bambino ne ha davvero bisogno ora? Non abbiamo già tre palloni da calcio? 10 coniglietti pelosi, 5 scatole lego con vascelli, navicelle spaziali e castelli medievali? È davvero necessaria una terza spada laser?

Sharing Economy anche nei giochi

Car sharing, flat sharing, food sharing… mettiamoci anche il TOYS SHARING! In linea con la tendenza al minimalismo materiale, non è più necessario possedere le cose, ma condividerle. La sostenibilità ambientale è un tema sempre più presente nella mente delle persone e i genitori, in particolare, si chiedono come sarà il mondo per i loro figli in futuro, forse immense montagne di plastica segneranno il loro cammino. Poiché la maggior parte dei giocattoli per bambini sono fatti di plastica, è necessario un ripensamento generale: scambiare giocattoli con gli amici, improvvisare mercatini in giardino, mettersi d’accordo con il vicinato o semplicemente avvalersi dei tanti servizi sul web che sempre più aiutano a gestire lo scambio – o la compravendita a poco prezzo – di oggetti usati.

Win per genitori, bambini e ambiente

In questo modo anche i bambini hanno la loro parte di vittoria: possono ottenere giocattoli completamente diversi e “nuovi” senza aumentare ulteriormente il loro parco giochi domestico, grazie ad un consumo intelligente che porta a lungo termine a una riduzione della società dell’usa e getta e ovviamente ad un notevole risparmio di denaro.

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